CHE CI FACCIO CON UN TUBO? LA MERAVIGLIA DEL DIDGERIDOO

Nel pomeriggio, un semplice tubo idraulico in pvc, decorato con mille fantasie, si è trasformato in uno strumento. In serata, la jam session dei Groove Antenna ha regalato alla platea presente i suoni ancestrali e le vibrazioni del didgeridoo, accompagnati dal basso, la chitarra e l’hang drum.

Può davvero un semplice tubo trasformarsi in uno strumento? È quello che hanno sperimentato sabato pomeriggio bambini, ragazzi e adulti nel workshop guidato da Davide Lotito con competenza, semplicità e leggerezza, nella sala del centro culturale polivalente di Castelbellino Stazione. Centrato sulla consapevolezza del proprio respiro, ognuno è riuscito nell’intento di trasformare il tubo in un didgeridoo fatto in casa. Certo non facile la respirazione circolare che Davide, spiega, si acquisisce con il tempo, l’esercizio e  la tenacia. Ognuno al termine del workshop è stato però in grado di far vibrare e suonare il proprio strumento fino ad esisbirsi in serata durante la jam session con i Groove Antenna.

IL SUONO DELLA MADRE

“È notte scurissima, in cielo solo uno spicchio di luna crescente circondato dal buio, nemmeno una stella. Sulla cima di una montagnola, seduti attorno al fuoco con la giungla alle spalle, si riscalda un gruppo di uomini gentili.

Di fronte un’ immensa valle.
Ridono e si raccontano magiche storie. Hanno appena finito di mangiare,
e rigenerato il fuoco con nuova legna.
Uno di loro, dando un colpo sulla spalla del compagno, indica uno dei tronchi appena gettato sul fuoco. Incuriositi si soffermano a guardare attentamente e subito richiamano l’attenzione di tutti.
Sul tronco ci sono dei puntini scuri che si muovono. Della Vita! Escono dall’estremitá vicino ai piedi del compagno. Allora osservano meglio e vedono che il tronco ha un buco.
Strizzano gli occhi fra il fumo e il caldo per vedere di piú.
Sono delle tèrmiti! Sono tèrmiti che escono da un tronco bucato per il lungo! È la loro casa che brucia, se la sono costruita scavando il tronco!
Stanno fuggendo dal fuoco!

Questi uomini gentili della foresta sono così dispiaciuti che iniziano a piangere, le tèrmiti sono tantissime! Come poterle salvare tutte!?

Finché uno di loro, improvvisamente si calma.
Silenzio.
Passano alcuni secondi e il giovane, guardando il tronco fra stupore ed eccitazione, lo prende in mano, ci guarda dentro e……. vede la Luna dall’altra parte. Intanto le tèrmiti impazzite corrono ovunque.
Con un gran respiro l’uomo fa il pieno d’aria, appoggia le labbra sull’estremità del legno e con le guance gonfie soffia forte! Soffia così forte da far vibrare le sue labbra e un suono immenso esce da quel tubo di legno…(e qua inizio a suonare)

Le tèrmiti volano lontano, tanto lontano che raggiungono il cielo, accompagnate dall’immenso suono della terra che esce da quel tronco:
Il suono della Madre.
Tutte raggiungono lo spazio infinito e nel cielo buio ogni tèrmite diviene stella.
La Luna non è più sola.
E il suono della Madre era stato scoperto.”

La lettura della leggenda aborigena che narra la scoperta del didgeridoo ha aperto la serata di sabato e la jam session dei GROOVE ANTENNA. 

Tre ragazzi jesini, amici da sempre, Davide Lotito, Lorenzo Bini e Umberto Winga Basso, che ora vivono e lavorano a Bologna, ci hanno regalato la performance IL SUONO DELLA MADRE

Ritmi ancestrali, atmosfere colorate, vibrazioni coinvolgenti hanno avvolto la platea che si è lasciata avvolgere dai suoni del didgeridoo, (una sorta di corno lungo, più o meno arcuato, ricavato dal legno di eucalipto, interamente scavato dalle termiti che lo rendono completamente cavo e che gli arborigeni dell’Australia utilizzano sin dai tempi antichi, in una tradizione che si perde nel tempo), del basso, dell’hang drum e della chitarra elettrica.

Un’ora di improvvisazione e di magia per un evento e uno strumento che, insieme agli altri, hanno dato vita a un incontro avvolgente di suoni suadenti e  profondi, tra alti e bassi che si rincorrevano, una musica rilassante e benefica per elevarsi dalla pesantezza materica e sciogliersi dalle tensioni quotidiane.

I GROOVE ANTENNA
Umberto Winga Basso al basso, Davide Lotito al didgeridoo e cajon, Lorenzo Bini alla chitarra elettrica e all’hang drum