di Andrea Colamedici e Maura Gancitano (HarperCollins, 2024)
“Eudamonia non è la felicità del momento, ma la fioritura dell’anima che vive in accordo con il mondo.”
Nel solco di questa antica idea di vita buona, Colamedici e Gancitano ci accompagnano in un viaggio che è insieme filosofico e poetico, un itinerario tra le piante della mente e i giardini dell’anima. Botanica della meraviglia è un libro che parla di stupore come pratica di sopravvivenza, di cura come forma di conoscenza, di fioritura come atto politico e spirituale.
Gli autori ci ricordano che la meraviglia non è evasione, ma radicamento: nasce dallo sguardo che sa ancora vedere, anche quando il mondo sembra disfarsi. In un tempo dominato dalla distrazione e dalla paura, coltivare lo stupore diventa un gesto di resistenza e un esercizio di eudamonia — la realizzazione di sé attraverso la bellezza e la relazione.
Questo libro è una mappa per attraversare la crisi con occhi nuovi, una rotta di lettura che invita a ripensare la felicità come fioritura, il pensiero come giardino, la filosofia come pratica quotidiana del bene e del possibile.

